Tour de France 2025, il direttore di corsa Christian Prudhomme: “Non sarà assolutamente una prima settimana facile – Le critiche per Montmartre? Le capisco, ma sarà grandioso”

Poche ore al via del Tour de France 2025. Il Grande Giro francese inizierà con una tappa pianeggiante, con partenza e arrivo a Lille, e proseguirà, per tutta la prima settimana, senza affrontare salite lunghe, che saranno poi molto frequenti nelle due settimane successive. Il percorso delle prime frazioni non è però semplice come potrebbe sembrare a una prima occhiata, dato che gli organizzatori hanno posto diverse potenziali “trappole” nei disegni delle tappe che si terranno nel Nord della Francia. A confermare questa visione è il direttore di corsa del Tour de France, Christian Prudhomme.

“Siamo felici di quello che abbiamo messo in apertura di questo Tour – le parole di Prudhomme in un’intervista concessa a De Telegraaf – Io nei giorni scorsi ho parlato di ‘prima settimana delle pianure’ per confondere le acque… Se si guarda ai nomi delle località di arrivo, si può anche pensare che sia un Tour come quelli di vent’anni fa, con 8 tappe per i velocisti. Ma è vero il contrario. Credo che le squadre che avranno fatto le ricognizioni sui percorsi delle prime frazioni avranno un bel vantaggio rispetto a quelle che non l’hanno fatto. Non ci sono salite lunghe, ma penso che vedremo presto qualche battaglia fra Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard. E penso che sarà coinvolto anche Remco Evenepoel“.

Prudhomme aggiunge: “Penso che già nelle prime tappe vedremo Pogačar prendere l’iniziativa, con lui capita sempre qualcosa. Ma mi aspetto parecchio dalla Visma|Lease a Bike. Loro hanno fatto vedere di essere molto preparati nelle tappe più difficili da inquadrare e sanno come si corre. Poi, c’è sempre spazio per qualche sorpresa. Evenepoel? La cronometro di 33 chilometri (tappa numero 5 – ndr) va a suo vantaggio e penso che potrà prendere anche una bella spinta morale, in vista poi delle montagne. Molto però dipenderà da quello che la squadra saprà fare per lui”.

Gli organizzatori del Tour de France 2025 sono stati criticati, nelle scorse settimane, per via della decisione di rendere anche l’ultima tappa, quella di Parigi, particolarmente movimentata. Il percorso dell’ultimo giorno prevederà infatti tre passaggio sullo strappo di Montmartre, che tante emozioni ha suscitato durante la prova in linea dei Giochi olimpici dell’anno scorso. In particolare, proprio Vingegaard non si è detto particolarmente entusiasta della cosa, per usare un eufemismo: “Posso capire le critiche – la risposta di Prudhomme – Così come avevo capito le perplessità dei corridori quando introducemmo per la prima volta il pavé o lo sterrato. Fa parte del gioco, ma non ho alcun dubbio sul fatto che il passaggio a Montmartre sarà grandioso“.

Prudhomme spende qualche parola anche per Mathieu van der Poel: “Sono molto contento che ci sia – le parole del direttore del Tour – Solo nominarlo porta gioia. Lo abbiamo visto recentemente al Giro del Delfinato, andare all’attacco ogni giorno. La sua presenza è un valore aggiunto per il Tour e penso che renderà divertentissima tutta la prima settimana di corsa. Non credo di prendermi un gran rischio dicendo che Van der Poel vincerà almeno una delle prime tappe“.

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